TRABARIA DI LAMOLI

Panorama di Lamoli

Sede:

Via Ubaldi, snc

61040 Lamoli di Borgo Pace

Contatti:

Tel. 3494315813

Email: proloco.lamoli@gmail.com

 

Presidente: Santi Ruben

 

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Abbazia di San Michele Arcangelo a Lamoli

Situato su di una importante via di comunicazione tra le Marche e l’Umbria, a pochi chilometri dal passo di Bocca Trabaria, Lamoli è oggi un tranquillo borgo immerso nei boschi della Massa Trabaria, ai piedi dell’Alpe della Luna, ma possiede una storia millenaria, testimoniata dall’importante Abbazia di San Michele Arcangelo, che rappresenta di fatto il simbolo del paese.

Nei secoli passati, infatti, Lamoli si presentava in maniera molto diversa da come possiamo vederlo al giorno d’oggi, con un castello protetto da fortificazioni e torri di guardia (Castrum Lamolarum), affiancato dall’Abbazia, anch’essa difesa da mura di cinta, costruita nel VI secolo d.C.

Nel periodo medievale il paese rivestiva una notevole importanza, sede di un Vicariato che controllava la maggior parte dei castelli circostanti. A partire dal XIV secolo Lamoli conobbe un lento declino, iniziato con l’abbandono dell’Abbazia da parte dei Benedettini, fino a divenire, nel 1827, una frazione del comune di Borgo Pace, nel quale tuttora è inserito.

Dell’antico castello non restano oggi molte tracce, la più rilevante è costituita dal ponte d’accesso che oltrepassa il torrente Meta, mentre l’Abbazia, nonostante abbia perduto l’antica cinta muraria, è giunta intatta ai giorni nostri ed è la principale attrattiva turistica di Lamoli.

La chiesa che, sebbene abbia subito diversi interventi di ristrutturazione, conserva ancora intatte l’originaria struttura a tre navate e la tipica facciata a capanna, contiene alcune opere d’arte di grande pregio, tra cui si segnalano gli affreschi di scuola umbra risalenti al XV e XVI secolo, un presepe di scuola fiorentina anch’esso databile nel medesimo periodo ed un pregevole crocifisso ligneo del ‘400 noto come “il Cristo spirante”.
Nel chiostro dell’Abbazia è ospitato il “Museo dei Colori Naturali Delio Bischi”, dedicato alla storia dei colori dall’antichità fino all’inizio del secolo scorso, quando iniziarono ad affermarsi i colori sintetici.

Nell’antica foresteria del complesso è stata realizzata l’Oasi di San Benedetto, una struttura ricettiva comprendente albergo, ostello, ristorante e rifugio escursionistico, punto d’appoggio ideale per il turista che voglia visitare questo rilassante borgo immerso nel verde.

Da segnalarsi anche, all’interno del paese, la torre con l’orologio, ben visibile transitando sulla strada principale, che ospita una cappella dedicata ai caduti

 

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