BORGO PACE

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Sede:

Piazza del Pino, 1

61040 Borgo Pace

Contatti:

Tel. 0722.800138

Email: proloco.borgopace@yahoo.it

 

Presidente: Katia Mangani

 

 

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Situato nella parte più interna della valle del Metauro, esattamente dove i torrenti Meta ed Auro si uniscono dando origine al più lungo fiume della provincia, Borgo Pace è un antico e tranquillo borgo rurale ideale, come suggerito anche dallo stesso toponimo della località (seppur il nome, in realtà, sia dovuto ad un fatto storico come sarà spiegato successivamente), per trascorrere una rilassante vacanza a contatto con la natura.

La storia di Borgo Pace inizia già in epoca basso medievale, quando gli abitanti originari del Castrum Abbatiae (Castel Bavia), località che era posta su di un colle e di cui oggi rimangono soltanto pochissime vestigia, scesero a valle individuando nella piana vicino al fiume Metauro il luogo ideale per costruire il nuovo insediamento.

Il nome, Burgus Pacis in seguito volgarizzato in Borgo Pace, venne scelto in ricordo di un avvenimento storico avvenuto proprio nel luogo dove sorge il paese, ovvero l’incontro tra i condottieri romani Cesare Ottaviano, Marco Antonio ed Emilio Lepido che sancì la pace e diede origine al periodo storico del Secondo Triumvirato.

Il paese fu per secoli il cuore della zona denominata Massa Trabaria, zona così denominata perchè forniva i grossi tronchi (in latino trabes) che venivano utilizzati per la costruzione dei tetti dei più importanti edifici religiosi e civili di Roma, e fu assoggettato fino al 1300 al dominio della Chiesa, prima di passare al conte Antonio da Montefeltro e conoscere un periodo di grande prosperità noto come il “Rinascimento urbinate”.

Dopo il declino della casata dei Montefeltro il borgo tornò alla Chiesa, ottenendo nel 1827 da Papa Leone XII il riconoscimento dello status di Comune ed estendendo la propria influenza sui vicini territori di Lamoli, Parchiule, Sompiano, Castel de Fabbri, Palazzo Mucci e Dese.

Nel 1861, unitamente al territorio dello Stato Pontificio, Borgo Pace entra a far parte del Regno d’Italia, proseguendo la sua storia fino ai giorni odierni, attraversando un periodo particolarmente critico durante la seconda guerra mondiale, quando venne praticamente raso al suolo dai tedeschi, che ne detenevano il controllo, allo scopo di rallentare l’avanzata degli alleati.

Chiesa di Santa Maria Nuova a Borgo PaceBorgo Pace si presenta oggi come un tranquillo borgo montano, dedito ad un turismo consapevole incentrato su tematiche ambientali e naturalistiche, con una capacità ricettiva costituita da accoglienti strutture dislocate nei vari angoli del territorio comunale.
Al centro del capoluogo si trova la moderna chiesa di Santa Maria Nuova, che custodisce una tavola di scuola umbra denominata “Madonna con il Bambino”, risalente al XVI secolo ed un gruppo statuario realizzato in maiolica, sempre del medesimo periodo.

Nel suggestivo luogo della confluenza tra i torrenti Meta ed Auro è stato realizzato, ristrutturando una vecchia conceria oramai dismessa, il Museo del Carbonaio, dedicato all’antico mestiere molto praticato in zona, ripercorrendo le varie fasi che portano alla realizzazione del carbone.

All’interno dell’Azienda Agrituristica “Sacchia”, invece, è stato realizzato il Museo della Civiltà Contadina, dove sono conservate svariate attrezzature che documentano il lavoro ed il tempo libero dei contadini dell’Appennino.

Non mancano nel territorio le possibilità di praticare sport all’aria aperta, in particolar modo trekking, grazie alla vasta rete sentieristica del comprensorio dell’Alpe della Luna, che ha in Borgo Pace uno dei suoi centri nevralgici, nonché mountain bike e golf, grazie alla presenza del “Golf Club Alpe della Luna“, posto proprio a ridosso del paese.

Interessanti sono anche le numerose frazioni del comune di Borgo Pace, tra cui Figgiano, dove si trovano la Fonte di San Francesco e la chiesetta di San Leone che presenta l’abside completamente ricoperta da affreschi del XIV secolo, Sompiano, famosa per la sua patata rossa che rappresenta un’eccellenza culinaria, Lamoli e Parchiule, a cui sono stati dedicati appositi articoli separati in quanto luoghi ricchi di storia ed interesse.

 

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